Tutto è iniziato nel 2003, con una macchina fotografica tra le mani e il cuore in curva, seguendo il Grosseto tra esultanze, abbracci e domeniche cariche di emozioni. Da lì ho capito che raccontare attraverso un’immagine mi apparteneva. Dallo stadio agli eventi il passo è stato naturale: che sia un gol al 90’ o una candela che si spegne, ciò che conta è fermare quell’attimo irripetibile e trasformarlo in un ricordo che resta nel tempo.